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Fase 2: dove amano andare in vacanza i lombardi? I dati regione per regione

I dati del Touring Club raccontano le preferenze dei cittadini della regioe più ricca d’Italia

Fase 2: sarà tempo di vacanze. C’è chi si interroga su come alcune regioni proveranno ad accogliere i cittadini provenienti da altre dove i numeri del contagio sono stati più ampi. L’Italia deve fare i conti con il fatto che il territorio più falcidiato sia la Lombardia. La regione più ricca e da dove probabilmente, soprattutto per l’estate, ci sposta di più.

Fase 2:Lombardia sotto osservazione

Da una parte, dunque, ci sono Milano e dintorni che vorrebbero ritrovare normalità senza essere trattati come appestati e provare a trascorrere un periodo di vacanza. Le polemiche sono già montate, perché c’è chi ha fatto capire che le porte potrebbero non essere così aperte per i lombardi. Non per cattiveria, ma perché si vuole azzerare il rischio per i propri territori. Attenzione, però, a giugno sarà ripristinata la libera circolazione in Italia, sebbene occorrerà capire come, eventualmente, sarà disciplinata la cosa dalle regioni dopo un confronto con il governo.

Fase 2: le regioni preferite dai lombardi

Riaprire le porte ai lombardi, però, presto potrebbe essere un’esigenza. Non solo per l’innato spirito di accoglienza del popolo italiano in praticamente tutte le zone, ma anche perché l’indotto dei flussi turistici provenienti dalla Lombardia e non il contrario. Si sta comunque parlando di persone che provengono da una delle zone più ricche d’Europa e con il Pil più alto. Secondo i dati acquisiti dal Touring Club Italiano, la regione più frequentata in base ai pernottamenti è l’Emilia Romagna (19,4% per 9 milioni di presenze), poi il Trentino Alto Adige (4,7 mln, 10,1%) e dopo la Toscana (4,4 mln, 9,6%), il Veneto (4,4 mln, 9,5%), la Liguria (3,5 mln, 7,6%). A seguire Marche (4%), Sardegna (3,9%), Puglia (3,8%), Lazio (3,4%), Piemonte (3%), Campania (3%), Sicilia (2,3%), Abruzzo (2,1%), Friuli Venezia Giulia (1,7%), Valle d’Aosta (1,6%), Calabria (1,4%), Basilicata (0,4%) e Molise (0,1%).